Un sabato speciale

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Ci sono momenti in cui serve un po’ di coraggio e forse anche un briciolo di incosciente fiducia nella possibilità che qualcosa di magico avvenga. Ed è quel che è mi è successo sabato 22 novembre.

Ma torniamo un po’ indietro nel tempo.

Sono consulente del portare certificata. Adoro questo mestiere perchè mi permette di offrire un’opportunità magari non preventivata ai genitori. Un sostegno inatteso e piacevole, spesso stupefacente. Durante il mio ancor breve percorso in questo mondo, mi sono naturalmente imbattuta in situazioni complicate, in bimbi e genitori con esigenze particolari o inusuali. L’analisi del bisogno è uno step a cui la scuola con cui mi sono formata dà la massima importanza. Ed io ne ho imparato il valore prima in formazione, poi in ogni occasione. E sempre una buona analisi del bisogno mi ha aiutato a rispondere in modo soddisfacente e professionale, con gli strumenti che avevo acquisito.

Finchè, un giorno, la presidente dell’associazione “Armonia a 6 zampe” che spesso mi invita a tenere corsi non mi ha proposto qualcosa di davvero particolare. Una mamma ed il suo bimbo “speciale”. Non posso negare che all’inizio sia stata un po’ una doccia fredda: non sono formata per rispondere a questo tipo di bisogno e ho sempre preso molto seriamente la necessità di essere preparati.

Ma, d’altra parte, non potevo pensare di far perdere a questa famiglia quella grande occasione che so che il babywearing offre. E così ho iniziato ad informarmi: prima delle condizioni di salute e delle caratteristiche fisiche del bimbo (specie dello sviluppo delle anche, attraverso gli aggiornamenti che venivano dal fisioterapista del bimbo). Poi di cosa il portare davvero potesse offrire loro. E piano, piano si delineava in me la certezza che davvero potesse essere un’esperienza profonda e nutriente per loro, ancora più che per gli altri. Ho avuto la fortuna di potermi confrontare con Valentina Carugo  una collega consulente che è anche fisioterapista sull’opportunità della soluzione a cui avevo pensato come legatura e supporto.

Ma alcune difficoltà restavano: insegnare a portare pancia a pancia un bimbo già grandino, la distanza geografica che non poteva garantire un percorso completo “a braccetto” con i medici del piccolo, la mia mancanza di esperienze pregresse, di formazione inerente o di aggiornamenti ad hoc. E non ultimo il deciso dissenso della mia scuola che ha più volte e chiaramente espresso parere contrario a questa esperienza.

Ho bene in testa il batticuore che mi risuonava al momento in cui ho dato la mia disponibilità per un incontro gratuito informale alla mamma con il suo bimbo e alla presidente dell’associazione. Incontro gratuito informale per non mettere in gioco il mio ruolo di consulente e creare false aspettative.

E proprio in quel momento è iniziata la magia. La mamma, pur sapendo dei miei limiti formativi, ha accolto 10805737_702758756498362_6939565312471782219_nentusiasta l’offerta, la presidente pure, attivando la sua meravigliosa macchina organizzatrice (e fotografica!) ed io ho sentito la paura che piano, piano lasciava spazio alla certezza di star facendo bene, di star costruendo un momento importante, di star lavorando in coscienza, sicurezza e trasparenza.

E sabato è stato un giorno speciale.

Valentina è bellissima ed è una mamma estremamente attenta e competente. Conosce il corpo del figlio come il palmo della sua mano, ne conosce i movimenti, i punti forti, i punti deboli. Sta muovendo incredibili energie per offrire il meglio al suo bimbo.

Edo da qualche mese sorride ma ogni suo sorriso è un tesoro raro e prezioso.

É arrivato dormendo e si è svegliato con le coccole lievi della sua mamma.

10624639_702758833165021_3121070505531920359_nE poi abbiamo iniziato a lavorare. Da seduti, per agevolare il sostegno del piccolo. Il tessuto ha cominciato ad avvolgerli: prima in modo un po’ insicuro ed impacciato, poi sempre più naturalmente.

Li ho aiutati ad ottenere una buona posizione del bimbo e poi abbiamo iniziato a tirare la fascia, avvolgendola stretta intorno a loro.

Infine Valentina si è alzata ed ha chiuso una legatura quasi perfetta. Edo si è adagiato, ha appoggiato la testa al petto della sua mamma ed ha sorriso.

Un sorriso dolce e lungo come di chi si è ritrovato, all’improvviso, in una sensazione conosciuta, familiare, emozionante. Lei lo ha guardato, emozionata. Gli ha baciato la fronte ed anche lei ha sorriso.

Laura scattava queste foto che parlano da sole.1922069_702758459831725_8297750670708726103_n

Forse avrei dovuto seguire i moniti di chi mi sconsigliava di buttarmi in quest’impresa. Ma quel momento è stato davvero qualcosa di magico, di impagabile. Ed è per questi momenti che la mia strada acquista un senso profondo e prezioso.

Per questo riconoscere ed abbandonarsi istintivo, per quel lavoro che io so che i muscoli dei bimbi – speciali o meno – fanno, semplicemente “leggendo” il movimento di chi porta. Per quel ritrovarsi e restare in ascolto l’uno dell’altro, ricucendo, restaurando emozioni infrante e ricucendo ferite.10459910_702757203165184_2945695892724155800_n

Ed oggi sono grata, incredibilmente grata.

A Laura per la sintonia con cui lavoriamo e per l’occasione incredibile di ricchezza che mi ha proposto.

A Valentina per essersi fidata ed affidata e per aver compreso subito le incredibili potenzialità del portare.

A Edo per il suo sorriso.

A tutte le mamme e le famiglie che hanno condiviso quel momento, ognuna con la sua storia ma tutte con la straordinaria capacità di sostenersi a vicenda.

Alla mia strada, piena di stelle e fiori.10806312_702756996498538_8902720333001037394_n

(Veronica)

Se volete aiutare Edo nel suo percorso, contattate Valentina al 3491001787 o seguiteli sul gruppo FB     “Edo tifiamo tutti per te!

Se volete conoscere e sostenere l’Ass. Armonia a 6 Zampe, contattate Laura al 3284871698 o sulla pagina FB “Armonia a 6 zampe

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Un Commento

  1. Veronica

    ed ecco quel che mi ha scritto la sua mamma: “quella di sabato è stata un’occasione importante che ha donato a me e ad edo una complicità diversa dal solito..una vicinanza unica..senza la paura che un suo brusco movimento mi colga impreparata..senza il pensiero di dire..ma come pesa..scivola di qua..scivola di la..sarà comodo..e invece grazie a te si è accoccolato alla sua mamma che col respiro incontrava il suo.quel sorriso ,cosa per lui rara..è stata la risposta positiva di un occasione d’oro” grazie Valentina per la tua grande competenza e sensibilità!

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