Come scegliere un olio da massaggio

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Come scegliere un olio da massaggio?

Questa domanda viene posta molto di frequente dalle donne in attesa che vogliono prendersi cura di loro stesse e dai neogenitori che hanno voglia di fare un massaggino alla loro prole, magari prima o dopo il bagnetto, o come momento di intimità al risveglio, o prima di andare a letto.

Ci sono alcune regole che ci permettono di scegliere in base ai nostri gusti ed esigenze.

Vi propongo il mio criterio di scelta, basato sulla mia esperienza, premesso che esistono olii da massaggio ottimi e “già fatti”.

La prima regola è: olii vegetali spremuti a freddo (e biologici, per me, ma regolatevi in base al vostro criterio!).

La pella assorbe le sostanze contenute negli olii, perciò è importante conoscere la quaità di ciò che andiamo ad applicarvi, inoltre i bambini si leccano ed esplorano con la lingua. Conviene, quindi, che gli proponiamo di assaggiare prodotti commestibili – non pesticidi, nè la paraffina contenuta in molti olii da massaggio industriali, che, anche se può essere apprezzata da alcuni massaggiatori, non è certo da considerarsi alimentare.

La seconda regola è: niente profumi. Intanto perchè coprono gli odori della pelle nostra e del bambino, creando disorientamento, in secondo luogo perchè gli olii essenziali e i profumi sono veri e propri farmaci, che entrano nella pelle e vengono metabolizzati, ed hanno un effetto, che forse non vogliamo, o che potrebbe essere eccessivo per un bimbo piccolo o per una donna in attesa. Se desiderate attingere alle virtù aromatiche delle piante, utilizzate l’olio essenziale diffondendolo nell’aria, piuttosto che tramite il contatto diretto con la pelle.

La terza regola è: occhio alle intolleranze.

A causa del suo odore delicato e della consistenza piacevole viene spesso consigliato l’olio di mandorle dolci o l’olio di germe di grano, ma entrambi contengono allergeni! Accertiamoci che non ci diano problemi, in caso contrario ci sono molte alternative: l’olio di argan, l’olio di jojoba, il burro di karitè, ovviamente se usati in purezza, ossia così che siano privi di aggiunte misteriose e possano essere tranquilamente ingeriti ( e aggiungerei biologici, se lo desiderate, e sempre spremuti a freddo, in quanto il calore altera le proprietà organolettiche dell’olio).

Il contro di questi prodotti è che potrebbero avere un costo elevato.

Conviene dunque, seguendo la tradizione dell’ayurveda, ma anche della nostra erboristeria tradizionale, rivolgersi a prodotti alimentari, di cui conosciamo la provenienza: possiamo scegliere tra l’olio di crusca di riso, l’olio di sesamo, l’olio di semi di vinacciolo (questi due possono anche essere miscelati), l’olio di girasole, l’olio di senape (magari sempre diluito con olio di sesamo), l’olio di cocco, senza dimenticare ciò che in Italia possiamo reperire quasi ovunque a un costo ragionevole: un ottimo extravergine di oliva, magari dal gusto delicato.

La quarta regola è: se è naturale spesso irrancidisce facilmente! compra confezioni piccole o conserva in frigo.

Qui le caratteristiche specifiche di ognuno di questi prodotti, che potete controllare online in uno dei tanti erbari, o su un buon manuale di erboristeria, secondo una mia breve sintesi:

olio di mandorle dolci:

delicato, emolliente, contiene vitamina A e vitamine del gruppo B

olio di germe di grano:

nutriente, adatto in caso di pelle secca e delicata, contiene vitamina E

olio di argan:

ricco di vitamina E, idratante e aninfiammatorio

olio di jojoba:

elasticizzante, leggero, di rapido e facile assorbimento

burro di karitè:

lenitivo e antibatterico, può essere usato sulle mucose, così come sulla pelle lesionata, nutriente, antinfiammatorio, protegge naturalmente dai raggi solari

olio di crusca di riso:

emolliente, antinfiammatorio, protegge naturalmente dai raggi solari

olio di sesamo:

idratante, riscaldante, adatto a ogni tipo di pelle, protegge dai raggi del sole

olio di vinacciolo:

antiossidante, ricco di polifenoli, contiene vitamina E

olio di girasole:

lenitivo, ricco di vitamina E, delicato

olio di senape:

riscaldante, tonificante, aiuta la circolazione sanguigna, ottimo d’inverno

olio di cocco:

lenitivo ed emolliente, ottimo d’estate perchè rinfrescante, profumato

olio extravergine di oliva:

contiene vitamine A ed E, cicatrizzante, elasticizzante, rigenerante, previene ed aiuta in caso di dermatiti

Questi olii possono anche essere miscelati tra loro, per farci ottenere un prodotto piacevole per odore e consistenza (il che è soggettivo!), più o meno consono alla stagione e che, contemporaneamente, non generi reazioni sulla pelle, dunque disagio.

massaggiate, massaggiate, massaggiate!

* postilla: cosa NON è un olio da massaggio.

Quando parliamo di olio da massaggio intendiamo una base neutra, come ad esempio l’olio di jojoba o l’olio di cocco, che, pur avendo caratteristiche chimiche e organolettiche specifiche, non rientra nella categoria dei fitoterapici, ma piuttosto dei cosmetici o degli alimentari, e come tale ha certamente un effetto, ma non paragonabile a un effetto farmacologico. Può contenere conservanti e coloranti, può essere aromatizzato, può essere o meno naturale. La nostra scelta sarà dovuta al gusto personale e all’esperienza soggettiva.

esistono, poi, oli che possono essere utilizzati per il massaggio in circostanze specifiche, ma che contengono dei principi attivi: naturalmente possiamo utilizzarli per massaggi in casi specifici, ma non sono semplicemente oli da massaggio. solitamente, nel caso si tratti di prodotti naturali, ci possiamo aiutare con le preposizioni: l’olio di oliva è ottenuto dalla spremitura meccanica delle olive, l’olio all‘iperico è un olio solitamente di jojoba o di oliva, che è stato tramutato in un oleolito, ossia in cui è stato lasciata in infusione una pianta, l’iperico, per estrarne il principio attivo: questo principio attivo fa rientrare l’olio all’iperico, all’arnica etc. etc. in una categoria differente, che è quella dei fitoterapici. perciò, non è un olio da massaggio, anche se naturalmente un massaggio con l’olio all’iperico può essere utile in certe situazioni: ma non in altre, anzi. questi prodotti sono normati dalla legge italiana, che punisce la loro prescrizione se fatta da persone non aventi titolo per farla. la pelle è l’organo più grande del nostro corpo, beve e respira, e pensare che una sostanza venga assimilata meno, perchè a contatto ‘solo’ con la pelle, significa dare troppo poca attenzione a questa parte di noi, così importante. durante la gravidanza, l’allattamento e nei primi anni di vita dei nostri bambini, dobbiamo avere accortezze particolari, perchè si tratta di momenti particolari della nostra vita, in cui abbiamo esigenze particolari, che vanno amorevolmente rispettate. chiediamo consiglio a qualcuno che sia competente, se siamo nel dubbio su un prodotto, prima di utilizzarlo. per quanto un prodotto naturale possa essere meglio assorbito e tollerato dall’organismo rispetto ad uno di sintesi, non dimenticate che è insito nel significato della parola farmaco il fatto di poter essere qualcosa che ci aiuta o che ci danneggia, a seconda dei casi, e che oli essenziali e estratti sono, a tutti gli effetti, farmaci.

Margherita

contatti: lamelamara@gmail.com

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